ARTE, MUSICA & CULTURA

12 agosto 2021

La luce della 76a Sagra Musicale Umbra

La luce della Sagra Musicale Umbra si accenderà dal 3 al 17 settembre 2021 con ben 18 concerti, 4 incontri di approfondimento e 2 appuntamenti dedicati ai bambini.

di Roberto Vitali

Il fil rouge della Sagra 2021, “Luce calma”, è un’espressione che deriva da uno dei canti dei Vespri op. 37 di Rachmaninov che saranno eseguiti il 12 settembre a Perugia e il 13 a Scheggino dal St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma diretto da Gary Graden. Il simbolo prescelto per questa edizione una sequenza di pochi fiammiferi “firmati” da grandi giganti della musica: da Bach a Mendelssohn, da Mozart a Piazzolla. Sarà l’esecuzione delle loro opere, infatti, ad accendere la luce nel cuore dell’Umbria, una scintilla che la Sagra vuole offrire al suo pubblico dopo un periodo di grande incertezza collettiva a causa della pandemia.

«La luce è forse il simbolo più condiviso tra tutte le religioni della Terra - afferma il Direttore artistico Enrico Bronzi - e […] rappresenta la metafora più efficace e diffusa della conoscenza. La SMU del 2021 vuole evocare il senso di meraviglia che la luce genera in noi, poiché il suono instaura un dialogo continuo con la luce, attraverso la sua immaterialità, la sua sacralità e la sua condivisa natura di onda. Se l’atto di creazione dell’universo fu prima di tutto un lampo, è altrettanto dimostrato che fu un “bang”, un ineguagliabile evento sonoro…».

Sei le città toccate quest’anno dalla SMU che conferma la sua recente apertura al di là delle robuste mura etrusche perugine (Perugia, Norcia, San Gemini, Montefalco, Scheggino, Assisi).

La 76a edizione dello storico e glorioso festival musicale, il più longevo dell’Umbria - dopo l’anteprima dedicata al tango e ad Astor Piazzolla a 100 anni dalla nascita - si aprirà il 4 settembre con l’imperdibile esibizione di un vero colosso della tastiera, Grigory Sokolov, per chiudersi in grande stile il 17, presso la Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, con la Finale del Premio Francesco Siciliani ed il Coro della Cattedrale di Siena diretto da Lorenzo Donati.

Nel mezzo solo l’imbarazzo della scelta.

Significativa l’impronta della Grande Russia, dallo zar del podio Valery Gergiev con l’Orchestra Mariinsky, per la prima volta in Umbria, al repertorio di Rachmaninov, Stravinskij, Gubaidulina.

Tra le chicche segnaliamo martedì 7 a Norcia un’eccezionale versione jazz del Barone Rampante firmata da Paolo Fresu (tromba e flicorno) e Daniele di Bonaventura (bandoneon) con la voce narrante di Francesco Bolo Rossini.

Il 9 poi Enrico Bronzi nella duplice veste di solista e direttore dell’Orchestra da Camera di Perugia in una prima esecuzione assoluta di Marcello Filotei: Un valzer sul Titanic, per orchestra d’archi e violoncello solo e in Appalachian Spring e Concerto per clarinetto, orchestra d’archi, arpa e pianoforte di Copland (con Gabriele Mirabassi al clarinetto).

Domenica 12, all’Orto Medievale di Perugia è previsto il primo dei due appuntamenti di SMU for Kids dedicato a Pulcinella e firmato da Giorgio Donati. Il secondo, “Favolar”, andrà in scena il 17 settembre e porta la firma di Giulia Zeetti.

Infine da non perdere mercoledì 15 la serata al Morlacchi con la prestigiosa Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e l'affermata pianista Mariangela Vacatello sotto la guida della giovanissima gloria locale Nil Venditti.

Dunque, Fiat lux!

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