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27 settembre 2017

Terre di Calabria della provincia di Cosenza, a Perugia

Tre giorni di incontri, presentazioni e degustazioni alla scoperta del territorio cosentino, fra enogastronomia, cultura, spiritualità, turismo

di La Redazione

Dal 5 al 7 ottobre 2017 si susseguiranno tre giorni di incontri, esposizioni, eventi  culturali e degustazioni alla scoperta del territorio cosentino,  fra enogastronomia, cultura, spiritualità, turismo.  

Grazie all’accordo concluso fra le Camere di commercio di Perugia e Cosenza per la valorizzazione dei rispettivi territori, la città di Perugia ospiterà per tre giorni, il 5, 6 e 7 ottobre prossimo, l’evento TERRE DI CALABRIA DELLA PROVINCIA DI COSENZA. Un’occasione unica per far conoscere e apprezzare a un vasto pubblico le eccellenze enogastronomiche e imprenditoriali del territorio cosentino.

La provincia di Cosenza, lambita da due mari e con un cuore verde nell’altopiano della Sila, è terra di contaminazioni culturali di origine greca, bizantina, normanna. Un luogo in cui riscoprire il fascino dell’inesplorato, di una vita semplice, fatta di grandi ricchezze naturalistiche e di una tradizione artigianale unica nel suo genere.

Fra le tante attrazioni, in occasione della manifestazione alcuni ristoranti del centro storico di Perugia proporranno un menù cosentino, con ricette suggerite da chef calabresi e con l’utilizzo di prodotti tipici appositamente selezionati dalla Camera di Commercio di Cosenza.

Ma quali sono i prodotti più pregiati della tradizione enogastronomica cosentina?

Fichi Dottati DOP di Cosenza: considerato tra i migliori per la preparazione di golosità. Dal sapore molto dolce e di piccola dimensione, con la buccia di color verde chiaro, con polpa morbida e semi piccolissimi. Vengono lavorati dopo essere stati essiccati stesi al sole su cannizzi o tavole di legno: la tradizione cosentina li vede disposti a croce, riempiti di mandorle e frutta fresca e ricoperti di zucchero grezzo; o ancora infilati a formare coroncine, trecce o “palloni”, confezionati ricoprendoli con le foglie stesse della pianta. Ottimi anche farciti con mandorle, noci e ricoperti di cioccolato.

Caciocavallo Silano DOP: formaggio semiduro a pasta filata, prodotto con latte vaccino di diverse razze, tra cui la Podolica, una tipica razza autoctona delle aree interne dell’appennino meridionale. Di forma, sferica, ovale o troncoconica, l’origine della sua denominazione pare derivi dalla consuetudine di appendere le forme di formaggio, in coppie, a cavallo di pertiche di legno, disposte in prossimità di focolari. Varia secondo le diverse aree geografiche di produzione ed è consumato come formaggio da tavola o utilizzato come ingrediente per tantissime ricette tipiche. Grazie alle sue qualità nutritive, è particolarmente adatto alle diete dei bambini, degli anziani e degli sportivi.

Patata della Sila IGP: coltivata nei territori dell’altopiano della Sila e riconosciuta come principale prodotto di montagna per la provincia di Cosenza; in sei varietà differenti, tutte accomunate da una caratteristica organolettica particolare: la presenza di una percentuale di amido superiore alla media che rende il tubero cosentino più nutriente e al contempo più saporito delle altre patate italiane;

Clementina di Calabria IGP: incrocio tra arancio amaro e mandarino, la clementina non ha semi. Ricca di vitamine, aromatica e molto dolce, presenta una quantità di vitamina C superiore alla media (bastano 2 clementine per coprire il fabbisogno vitaminico giornaliero). Viene consumata fresca ovvero ampiamente utilizzata per la preparazione di marmellate, sorbetti, succhi e sciroppi.

Liquirizia DOP di Calabria: l’oro nero di Calabria, la liquirizia calabrese è da sempre considerata fra le migliori varietà a livello mondiale per la moderata quantità di zucchero naturale (Glicirrizina) che contiene. Cresce spontaneamente e in abbondanza nella piana di Sibari, un arbusto a media altezza con fiori molto simili a quelli della lavanda, raccolto e consumato sia in purezza, cioè sotto forma di radice, che sotto forma di pralineria.

Cedro di Calabria: coltivato prevalentemente in una zona specifica della fascia costiera tirrenica, che va da Tortora a Sangineto, il cedro della Riviera dei Cedri è sempre di più valorizzato anche per il consumo alimentare e la cosmetica, ma in realtà conserva la sua peculiarità perché oggetto di culto da parte dei rabbini di tutto il mondo. Simbolo della diaspora ebraica, viene santificato nella festa del Sukkot.

Peperoncino di Diamante: principe tra i prodotti calabresi, il peperoncino è diventato il simbolo della città di Diamante e dell’omonimo Festival che ne colora le strade nel periodo di fine estate-settembre. Fondamentale per la gran parte delle preparazioni gastronomiche calabresi, viene tradizionalmente raccolto in collane e lasciato essiccare al sole per enfatizzare il suo sapore speziato

Vini DOP Terre di Cosenza: una nuova DOP che ha accorpato le sette DOC preesistenti (Colline del Crati, Condoleo, Donnici, Esaro, Pollino, San Vito di Luzzi, Verbicaro), aree in cui la viticoltura vanta una storia millenaria). Il suo punto di forza è la riscoperta delle origini, di vitigni antichi come il Magliocco Dolce, dal quale hanno origine rossi di grande struttura e longevità; il Greco nero; i bianchi – Greco, Mantonico, Guarnaccia a cui si aggiunge il vino passito “Moscato di Saracena”, prodotto nel piccolo centro di Saracena, in pieno Parco del Pollino, da oltre cinquecento anni, ottenuto da un originale, quanto antico, metodo di vinificazione di tre vitigni locali: il Moscatello, la Guarnaccia bianca e la Malvasia bianca. 

E fra gli eventi culturali: la Tavola Rotonda  “Terre da Viaggiare: sulle Strade di Federico II di Svevia”, l'incontro musicale “Canti e poesie dei Briganti”,  brani musicali della tradizione popolare calabrese, che evocano lo spirito della Calabria d’un tempo passato, accompagnati dalla lettura di poesie sulla vita e i sentimenti dei briganti calabresi della seconda metà dell’800. E ancora, il seminario “S. Francesco di Paola e S. Francesco d’Assisi, Santi Politici e Promoter”, e il reading "Ricordando l’800”, lettura di brani dal libro “Il Sindaco” di Gaetano Mollo,  dove viene descritta la vita di Cosenza della prima metà dell’800, gli eventi del colera e del terremoto nonché la venuta di Alexandre Dumas.

Inaugurazione: 5 ottobre h.10.00 | Apertura degli stand in via Mazzini e Mostra prodotti tipici al Centro servizi Galeazzo Alessi.

 

Allegati



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