RACCONTAMI L'UMBRIA

Ottobre 2018

Gubbio e Alta Valle del Tevere

Articolo partecipante a Raccontami l'Umbria 2019 - sezione Turismo Ambiente e Cultura

di Ludovica Amici

Rinascimento e arte moderna

Gubbio un capolavoro della civiltà medievale. L’Alta Valle del Tevere considerata “Valle Museo”

Adagiata ai piedi del Monte Ingino, Gubbio ospita capolavori architettonici che simboleggiano il suo glorioso passato. Testimonianza delle sue antiche origini sono le Tavole Eugubine, il documento più importante della civiltà italica conservate presso il Museo civico Palazzo dei Consoli, che domina la città con la torre campanaria e la loggia panoramica. Monumentali la Basilica di Sant’Ubaldo che custodisce le spoglie del Patrono ed il Teatro Romano situato fuori le mura. Nella piazzetta antistante il Palazzo del Bargello, c’è la Fontana dei Matti; secondo la tradizione, la comunità eugubina assegna simbolicamente la patente da matto, libero e sognatore, dopo aver percorso tre giri attorno alla fontana bagnandosi con la sua acqua. Sulla Piazza Quaranta Martiri si trova la Chiesa di San Francesco con un ciclo di affreschi di Ottaviano Nelli. Da Gubbio muovetevi alla scoperta del territorio, ricco di un importante patrimonio storico e artistico. Gualdo Tadino è uno dei più importanti centri ceramici umbri, universalmente conosciuta come la “città della ceramica”. A dominare dall’alto la cittadina umbra fin dal Medioevo la Rocca Flea, antica architettura difensiva simbolo della città. 

L’itinerario prosegue per Umbertide, centro principale dell’Alta Val Tiberina che conserva sulla piazza Mazzini edifici di pregio: la Rocca simbolo della città e la chiesa di Santa Maria della Reggia, con opere del Pomarancio. Notevole la chiesa di Santa Croce al cui interno si trova la Deposizione dalla Croce di Luca Signorelli e la Madonna col Bambino in gloria del Pomarancio. Racchiuso in una cerchia di mura è il borgo di Montone con le sue svettanti torri campanarie del Comune. Il rione detto di Borgo Vecchio fa da cornice ad uno dei monumenti più importanti della cittadina: la chiesa e l’annesso convento di San Francesco. A circa 6 km. da qui si erge in posizione panoramica e strategica, l’antico fortilizio di Rocca d’Aries. Poco distante, cinta per lunghi tratti dalle mura cinquecentesche ancora intatte in alcuni punti, si trova Città di Castello. In piazza Gabriotti si affaccia il monumentale Duomo con il suo museo che conserva opere di arte sacra di valore. Di fronte si trova la “Torre del Vescovo”. Nello splendido Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca Comunale, sono ospitate opere di importanti artisti. Tra Città di Castello e Sansepolcro si trova Citerna, piccolo borgo Medievale che rappresenta una vera e propria terrazza sulla Valle con il suggestivo camminamento medievale che corre lungo il perimetro delle mura del borgo.

Luoghi e sapori di un tempo

Sapori che soddisfano i palati più esigenti e luoghi che sono pezzi di storia di questi borghi

Immerso nella quiete del suo parco e circondato dagli antichi orti dei frati il Park Hotel ai Cappuccini è un monastero restaurato del XVII che appartiene alla storia di Gubbio. Un luogo dove vivere l’arte grazie a una collezione di opere d’arte che arredano la struttura, alcune delle quali firmate da Capogrossi e Pomodoro. C’è inoltre una bellissima spa dove potersi rilassare e un ampio Parco Acque. Anche il ristorante Bosone Garden rappresenta un pezzo di storia di questa città: provare la crescia farcita con i salumi e la pasta fatta in casa, oppure cimentatevi nei corsi di cucina che propone il ristorante. Via Dei Consoli è considerata la strada più bella di Gubbio. Qui si possono trovare negozi con prodotti tipici del luogo e pittori di maioliche. Sabrina Matteucci e Raimondo Baffoni, con il loro negozio Ceramiche Artistiche Artigianali proprio in questa via, sono due ottimi interpreti della famosa ceramica eugubina. Le lavorazioni artigianali caratterizzano anche Montone dove ancora oggi è viva la tradizione dei maestri forgiatori e della lavorazione del ferro a sbalzo. Se vi trovate a ora di pranzo in questo borgo fermatevi a mangiare i brigoli con ragù bianco di chianina e pecorino di Montone nell’osteria Tipico. Per chi è alla ricerca di una struttura per un po’ di relax, Borgo di Celle è un hotel con spa all’avanguardia a dieci minuti da Città di Catello con una vista mozzafiato sulla valle; potrete immergervi nelle acque calde della piscina con idromassaggio e nuoto controcorrente, sauna e bagno turco. Nel centro storico di Città di Castello, la Trattoria Lea propone una cucina tradizionale, preparata con squisite pietanze umbre a base di funghi e tartufi. Tra le altre specialità cappelletti in brodo, pasta con i ceci e agnello alla brace. 

Tra le colline dell’Alta Valle del Tevere, lungo la strada che collega Umbertide alla Toscana, si trova la Locanda di Nonna che propone la tipica cucina umbra; tra le specialità la coratella d’agnello e coniglio all’arrabbiata accompagnati dall’immancabile torta al testo.

Collezione Burri

La Fondazione Palazzo Albizzini “Collezione Burri”, istituita nel 1978 per volontà del pittore Alberto Burri, ha sede nel monumentale edificio di cui ha assunto la denominazione nel centro storico di Città di Castello. L’esposizione delle sue opere è organizzata nelle due sedi espositive di Palazzo Albizzini e degli Ex Seccatoi del Tabacco. Quella di Palazzo Albizzini comprende circa centotrenta opere, datate dal 1948 al 1989 suddivise in pittura, scultura, grafica e scenografia, ordinate cronologicamente da lui stesso in venti sale. L’esposizione ripercorre la vicenda artistica di Burri: oltre ai primi Catrami e alle Muffe, si può ammirare una raffinata selezione di Sacchi tra i più significativi dell’intensa attività degli anni ’50. Le sale ospitano inoltre Legni e Ferri, Plastiche e Cretti, fino ai grandi Cellotex. Molto interessanti anche i bozzetti per le scenografie teatrali. Le opere di grandi dimensioni sono esposte presso gli Ex Seccatoi del Tabacco. Costruite fra la fine degli anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta del Novecento per l’essiccazione del tabacco tropicale, le strutture furono dismesse negli anni Settanta e, nel 1978, l’artista ne ottenne l’uso come laboratorio per la realizzazione di opere di grande formato; vi sono esposte 128 opere. Nel marzo del 2017 è stato inaugurato un terzo museo. Una superficie espositiva che raggiunge complessivamente gli undicimila e cinquecento metri quadri che, con le tre diversificate raccolte, comprensive anche delle sculture all’aperto, fanno del polo Burri di Città di Castello il più esteso Museo d’Artista al mondo e uno dei più importanti luoghi del contemporaneo in Europa. fondazioneburri.org

 

 

 

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