VISIONI D'IMPRESA

L'Umbria a Expo 2015: MONTIONI

di Lorenzo Grighi

Un’eccellenza per l’olio e per il vino, un’eccellenza anche in digitale. L’azienda Montioni ha fatto dei prodotti di qualità il proprio biglietto da visita in tutto il mondo, dove arriva ad esportare circa il 70% della produzione totale. A dare una spinta decisiva sui mercati internazionali è stata la gestione di Paolo Montioni, nipote di Adeodado, che l’aveva fondata nel 1972.

Partita come esclusivamente olivicola, l’azienda si è poi evoluta, allargando il proprio lavoro anche al settore vitivinicolo. A pochi passi dal centro storico di Montefalco, il gruppo Montioni può contare su 8 ettari di oliveti per un totale di 2700 piante (principalmente di Moraiolo e di Frantoio) che producono circa 300 quintali di olio l’anno. Accanto a questo, 5 ettari di vigneto per la produzione di Sagrantino, Rosso di Montefalco e Grechetto dell’Umbria, per un totale di circa 30mila bottiglie a stagione.

A fare di Montioni un’azienda davvero all’avanguardia è, come si diceva, la capacità di sfruttare i canali di comunicazione digitali per farsi conoscere nel mondo. Talmente all’avanguardia da essere stata selezionata da Google Italia come una delle “Eccellenze in digitale”, una delle migliori per presenza su Internet, riconoscimento che gli ha garantito una presenza fissa a Expo all’interno del padiglione degli Stati Uniti.

Lavorare con l’estero non significa però soltanto esportare i propri prodotti, ma anche portare persone da tutto il mondo a Montefalco. Per questo motivo Montioni punta molto sull’enoturismo, organizzando pacchetti, wine-tours, passeggiate in vigna, degustazioni per circa 5mila persone l’anno, quasi tutti in arrivo da Paesi esteri (Europa, ma anche Giappone, Stati Uniti, Cina e Brasile). Per trovare una conferma del gradimento dei turisti basta fare un giro su Tripadvisor, secondo cui Montioni è la migliore azienda dell’Umbria per accoglienza.

 

Video intervista a cura di Lorenzo Grighi

 

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