ARTE & CULTURA

17 giugno 2019

Sagra Musicale Umbra 2019 tra novità e tradizione

Torna a settembre il festival più antico dell'Umbria, quest'anno con grandi novità apportate dal nuovo direttore artistico Enrico Bronzi

di Roberto Vitali

25 concerti, due conferenze e una messa cantata tra Perugia e altri 7 comuni umbri (Assisi, Montefalco, Norcia, Panicale, San Gemini, Torgiano, Trevi). Questi i numeri della 74a edizione del più antico e longevo festival della nostra regione che si aprirà sabato 7 settembre a Trevi per chiudersi domenica 22 settembre a Perugia e che vede la Camera di Commercio tra i principali sponsor.

Il fil rouge di questa edizione - la prima del nuovo direttore artistico Enrico Bronzi che raccoglie la grande eredità del doppio incarico Sagra/Amici della Musica da Alberto Batisti, – sarà “E tu, Uomo? - La musica dal profondo”, ovvero l’esigenza antropologica fondamentale di produrre suoni e usarli per scopi comunicativi, sociali e funzionali. E’ questa – scrive Bronzi - una realtà incontrovertibile: si è sempre cantato o suonato per esprimere l’amore, per superare il lutto, per celebrare le feste, per rivolgersi alla divinità e alludere all’ineffabile, per scandire il ritmo di lavoro, per affermare l’identità di una comunità…”

Enrico Bronzi

 

L’edizione 2019 è stata presentata nella sala rossa di Palazzo dei Priori a Perugia nel corso di una affollata conferenza stampa che ha visto diversi interventi, a cominciare da Anna Calabro, presidente della Fondazione Perugia Musica Classica, la quale ha elogiato il nuovo direttore per la sua “attenzione alla tradizione” pur nella “grande apertura verso il nuovo”, anche grazie al coinvolgimento delle “migliori energie del nostro territorio, come il Conservatorio Morlacchi, l'Orchestra da Camera di Perugia e la Fondazione Cucinelli.”

L’assessore alla Cultura della Regione, Fernanda Cecchini, ha quindi sottolineato come la Sagra abbia confermato “anche quest'anno la sua dimensione autenticamente regionale, valorizzando i luoghi più suggestivi dell'Umbria.”

Inutile nascondere che grande interesse era per le parole del giovane neodirettore Enrico Bronzi, fondatore del celebre Trio di Parma: “Non nascondo l'emozione nel presentare il programma che siamo riusciti a elaborare insieme alla Fondazione Musica Classica, che mi ha accolto benissimo e che ancora ringrazio. Ho voluto tematizzare in modo forte la manifestazione: quest’anno vogliamo indagare in maniera multidisciplinare il legame, profondo e ancestrale, dell’uomo con la musica”. Bronzi ha dichiarato di non voler stravolgere il modello di successo ormai consolidato della stagione concertistica degli Amici ma di essersi voluto prendere qualche libertà in più con la Sagra, a cominciare dal video mapping etnomusicale “Viaggio in Italia”, a cura dello studio Karmachina e con la partecipazione di Basiani, l’Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano.

Basiani, l’Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano

 

L’opera multimediale, che verrà inaugurata sabato 14 nel Sagrato della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia, costituirà senza dubbio l’evento-simbolo di questa SMU 2019. Si tratta di una installazione audiovisiva sulle superfici di un edificio, effettuata con speciali tecniche di mappatura dei profili architettonici: in questo caso la facciata del Duomo perugino – nelle intenzioni di Bronzi - “vivrà di una sua vita propria, trasformandosi in una superficie cangiante in cui il racconto delle tematiche affrontate si mescola con la sottolineatura dei dettagli architettonici della Cattedrale che costituiscono una traccia chiarissima della storia stessa della città. L’opera multimediale verrà riproposta poi più volte ogni sera per un’intera settimana.”

L’ardita novità, che non trova precedenti nei cartelloni della Sagra, sarà solo uno degli eventi legati all’etnomusicologia che avrà altre tappe a San Gemini (Dal Danubio allo Shannon: tre secoli di popolaresco nella musica da camera), a Montefalco (Canti per brindisi ancora con l’ensemble georgiano) oltre ad altri appuntamenti in giro per l’Umbria incentrati sulla musica ebraica e ungherese.

Bronzi ha poi acceso i riflettori su un altro concerto-evento del festival, quella “Nobilissima Visione” in programma venerdì 13 sul Sagrato della Basilica Superiore di San Francesco di Assisi e che costituirà il vero concerto inaugurale. In quella occasione l’Orchestra da Camera di Perugia, diretta dallo stesso Bronzi, e la Compagnia di Nicola Galli, una delle realtà più promettenti della danza contemporanea, presenteranno tra l’altro la Suite dal balletto Nobilissima Visione (1938), nella versione per piccola orchestra.

Orchestra da Camera di Perugia

 

A 70 anni esatti dalla prima italiana, la Sagra Musicale Umbra porterà dunque in scena una produzione originale tratta dalla suite orchestrale dell’opera di Paul Hindemith, “una partitura di grande valore, quasi assente dal repertorio nazionale che si sposa con la suggestione potentissima di restituirla sul sagrato della Basilica d’Assisi, dove la spiritualità francescana pervade ogni singola pietra”. Non dimentichiamo che nel 1937, mentre si trovava a Firenze, Hindemith (“musicista alquanto sottostimato” per Bronzi) fu molto colpito proprio dagli affreschi di Giotto in Santa Croce, e in particolare da quelli che raffiguravano alcuni episodi della vita di Francesco d’Assisi.

Compagnia di danza di Nicola Galli

Continuando ad analizzare il programma spiccano alcuni appuntamenti di particolare rilievo come quello di sabato 21 col concerto dell’Orchestra della Toscana insieme Giovanni Sollima ed a Enrico Bronzi o la prima nazionale del nuovo progetto di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura “Two for Tree and Orchestra”, insieme all’Orchestra da Camera di Perugia, a Norcia il 16 e il 17 a Perugia.

Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura

 

Numerosi i gruppi da camera e i giovani solisti: Simonide Braconi, Quartetto Werther, Quartetto Berlin-Tokyo, Quartetto Noûs, Giuseppe Gibboni e tanti altri, oltre a una rassegna dedicata ad affermati cori umbri nella Chiesa di S. Ercolano di Perugia (Coro dell’Università degli Studi di Perugia, Coro ArmoniosoIncanto, Coro Santo Spirito Volumnia, Accademia degli Unisoni).

Quartetto Nous

Coro ArmoniosoIncanto

 

La Sagra Musicale Umbra si chiuderà domenica 22 settembre con la Messa solenne cantata nella Cattedrale di San Lorenzo: protagonista il Coro della Cappella Musicale della Basilica Papale di S. Francesco in Assisi, diretto da Padre Giuseppe Magrino ed Eugenio Becchetti all’organo.

 

Infine non possiamo non notare con soddisfazione che i prestigiosi concerti del 20 e 21 sono previsti all’interno dell’Auditorium San Francesco al Prato, che finalmente torna ad essere luogo della grande musica a Perugia.

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